Il turnover è un problema molto diffuso tra le aziende nonché fonte di costi e spreco di tempo e produttività. L’attuale mercato del lavoro, molto più dinamico e flessibile rispetto a qualche hanno fa, risente di questo fenomeno per diversi motivi. Da un lato flessibilità contrattuale e dall’altro lavoratori sempre più specializzati in cerca di opportunità professionali che fanno della loro formazione e preparazione un mezzo per raggiungere i propri obiettivi.
Per ridurre gli effetti negativi del turnover è possibile fare qualcosa e con poche semplici mosse. Innanzitutto incrementare la partecipazione attiva dei dipendenti nei progetti aziendali. Fare questo significa far sentire i collaboratori un importante parte dell’azienda. In pratica basterebbe, ad esempio, ascoltare suggerimenti e consigli su come completare un progetto, cercare una soluzione ad uno specifico problema e poi mettere in pratica alcuni di questi suggerimenti.
E se un progetto raggiunge il successo, date risalto al fatto che parte del merito deriva dai preziosi consigli che avete ricevuto dalle vostre risorse. Il riconoscimento aumenta l’engament con l’azienda, incrementa la produttività e la fedeltà.
Oppure un’altra via potrebbe essere quella di dare agli impiegati dei benefit aziendali seguendo una modalità tipicamente “made in USA”, regalare azioni della società, accordare bonus produzioni, concedere giorni di vacanza addizionali, e altri tipi di benefit come convezioni aziendali per palestre o per altri servizi alla persona e alla famiglia.
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