La qualità delle Business School Italiane

Questo articolo è tratto da un’indagine condotta da Talent Manager e Reputation Manager (specializzata nell’analisi della reputazione online), pubblicata anche dal Sole 24 Ore.com
(http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-24/anche-scelta-master-reputazione-150245.shtml?uuid=AaPaf4AD).

L’accesso ai master e alle scuole di specializzazione è un tema molto dibattuto in rete. Il rapporto di selezione scuola-candidato sul web risulta invertito: sono le scuole ad essere oggetto di giudizio e valutazione da parte di ex studenti e potenziali candidati, i quali esprimono la propria opinione sulla base di esperienza diretta o anche solo per sentito dire.
L’analisi delle conversazioni on line tra neo-laureati consente di individuare i criteri di selezione utilizzati dagli stessi candidati per valutare la qualità di un master o di una scuola di specializzazione.

A condurre tale analisi ci hanno pensato Reputation Manager, specializzata nell’analisi della reputazione on line, e TalentManager.com sito storico nel panorama italiano del recruiting on line, da sempre focalizzato sulla promozione delle proposte formative delle più importanti Business School.
Reputation Manager, e Talent Manager  hanno elaborato un modello di analisi al fine di catturare l’opinione dei potenziali candidati su alcune tra le più blasonate Business School italiane.

  • Luiss Business School
  • MIP
  • Fondazione Cuoa
  • Captha
  • Ied
  • Scuola di Formazione Ipsoa
  • Sda Bocconi
  • Università Bocconi
  • Formazione 24Ore

Le opinioni sono state raccolte su tutto il Web e valutate sulla base di un modello concettuale, attraverso il quale sono state  definite le principali aree di indagine:

  • Placement: possibilità di ingresso nel mercato del lavoro offerte dal master, tipologia e qualità degli stage, rapporti di collaborazione con aziende
  • Qualità didattica: programmi didattici, corpo docente, metodologia e organizzazione dei corsi, materiale didattico, tutoring qualificato, struttura didattica, qualità dei servizi offerti
  • Pricing: costo del master, agevolazioni, borse di studio, quote di iscrizione
  • Immagine: notorietà e internazionalità della Scuola, caratteristiche peculiari, opinioni generiche sulla Scuola
  • Certificazioni: rilascio di certificazioni e titoli,  Enti certificanti, riconoscimento dei titoli all’estero
  • Ore di insegnamento: ore di lezione previste, durata degli stage e del percorso formativo

Reputation Manager ha analizzato 163.115 conversazioni presenti su ogni tipo di canale web: blog, forum, social network, portali tematici, portali specialistici, siti di Opinioni e Recensioni, testate giornalistiche, siti news. Una redazione ha verificato ogni contenuto fornito dal software.

La distribuzione delle conversazioni sui vari argomenti in termini di volumi rilevati (share of voice) è la seguente:

Dalla lettura delle conversazioni sono emersi dei concetti ricorrenti: innanzitutto una costante attività di ricerca di informazioni riguardo agli Istituti e ai master offerti. Gli utenti chiedono, cercano notizie ed esperienze, si informano per poter avere a disposizione il maggior numero di elementi per scegliere la soluzione migliore.

Per tutte le School analizzate sono già presenti numerose informazioni sui servizi offerti, spesso direttamente sui relativi siti istituzionali. L’aspetto interessante è che l’utente web 2.0 non cerca solo un’informazione di tipo istituzionale, ma mira principalmente a raccogliere i pareri spontanei, i racconti delle persone che hanno già avuto esperienza diretta con i vari Istituti.

Le domande più ricorrenti dei neo-laureati riguardano soprattutto la qualità didattica e l’immagine della Scuola: “qualcuno di voi ha frequentato questo master? Come vi siete trovati? È una scuola seria?”

Gli aspetti più discussi in generale, reperibili soprattutto nelle risposte alle richieste dirette, riguardano il placement e il costo dei Master. Molti giovani si interrogano infatti sul valore effettivo di un master in termini di collocamento nel mercato del lavoro: in generale si rileva un atteggiamento di sfiducia e rassegnazione diffusa sulle concrete possibilità di accedere direttamente all’esperienza lavorativa dopo un master, e l’aspetto considerato più importante per valutare la qualità dello stesso è sicuramente la tipologia di stage offerto dopo la fase di formazione teorica. I ragazzi sono anche molto attenti a valutare la qualità dell’offerta didattica rispetto al “nome” della Scuola e al costo del Master.

Grazie all’indice CERR® (Coefficiente di Rischio Reputazionale Effettivo) di Reputation Manager è possibile comparare il gradimento dei candidati per i vari aspetti relativi a ciascuna Scuola, valutando il posizionamento di ognuni argomento all’interno di un range che varia da un valore massimo negativo (-5) ad un valore massimo positivo (+5):

Il Cerr® di ogni contenuto è un calcolo basato su parametri oggettivi quali:

  • quanto è forte il messaggio (positivo o negativo)
  • quanto è importante (non si parla di autorevolezza ma di audience potenziale)
  • quanto è pertinente al modello di business del brand

In generale si rileva come il valore medio Cerr® sia basso e vari  in un range molto piccolo (da -0,20 a 0,14). Questo significa che non ci sono differenze sostanziali nella percezione degli elementi considerati, anche se sicuramente quelli che registrano il livello più alto di criticità sono Pricing (i costi elevati dei master), Certificazioni (il valore formale dei titoli rilasciati) e le Ore di insegnamento (l’organizzazione della parte teorica). Si sottolinea come questi siano anche gli aspetti meno discussi.

Il posizionamento migliore è invece registrato dalla Qualità didattica (lezioni, personale docente) e dall’Immagine (il “buon nome” delle Scuole). La percezione del Placement è invece al confine dell’area positiva, più spostato verso quella negativa.

2 pensieri su “La qualità delle Business School Italiane

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