Il CV perfetto esiste?

Vale la pena passare ore per mettere a punto il vostro CV?

Probabilmente il CV perfetto non esiste. Se dovessimo chiedere a 10 recruiters quale sia il CV perfetto probabilmente otterremo 10 risposte diverse. Non c’è solo un modo giusto per scrivere un curriculum vitae.

Molti candidati spendono ore ad aggiornare e riscrivere i loro curricula. Probabilmente non basta più inviare un CV ed attendere una telefonata oppure una mail di risposta. E’ necessario allora cercare di sfruttare a proprio favore tutte le possibilità a disposizione creando una propria strategia.

Un curriculum non può essere perfetto o definitivo, si tratta di un documento di lavoro, uno strumento organico e flessibile chesi evolve continuamente. Dovrebbe essere sempre scritto di volta in volta per una particolare azienda o per un nuovo lavoro, quindi è necessario adeguare il contenuto da comunicare ai lettori sulla base di quello che serve loro in quel momento. Il consiglio è quello di comunicare in modo chiaro e semplice al fine di rendere più facile per trovare le informazioni di cui hanno bisogno.

Per ottenere un colloquio è necessario inserire nel CV qualcosa che possa colpire il recruiter:

Brand Noti: inserire i nomi di marchi o personaggi famosi. Potrebbe sembrare solo un  invece è utile per creare un rapporto di familiarità tra il recruiter, che sta leggendo il CV di uno sconosciuto, ed il candidato. Perché in questo modo gli state parlando di qualcosa che sicuramente conosce (es. un marchio noto di bevande gassate, di scarpe da corsa). Quindi se avete lavorato per marchi o personaggi la regola è darne risalto!

Hobby: non inserire hobby che possono sembrare banali (agli del selezionatore) come le cose più classiche come bicicletta, calcio etc… Scegliete qualcosa tra le vostre attività quella che può essere interessante che faccia trasparire qualcosa in più della vostra personalità. I reclutatori sanno che in realtà praticare sport di squadra non potenzia o aiuta le vostre doti di leadership e di lavorare in gruppo.

E-Mail: Un altro suggerimento è quello di utilizzare indirizzi e-mail formati semplicemente dal nome e cognome. Evitate nomi stravaganti, di fantasia o zeppi di numeri. Mettevi nei panni del recruiter nel leggere il CV l’indirizzo e-mail probabilmente è una delle prime cose che vengono lette insieme ai dati personali. Esordire con indirizzi e-mail altisonanti non è certo un buon inizio…

E se siete stati contatti, avete ottenuto un incontro con il selezionatore e il colloquio non và esattamente come vi aspettavate? E se non avete ottenuto il posto a cui ambivate? Niente paura cercate di gestire ogni rifiuto per trarne qualcosa di positivo. Potreste chiedere al vostro esaminatore che cosa c’è da migliorare nel vostro profilo. Quindi il consiglio è quello di contattare il recruiter ringraziandolo per l’opportunità concessa (anche se il colloquio è andato male), chiedete che cos’è che lo ha portato a non scegliere voi e, soprattutto, cosa e come voi potreste migliorare. Scrivergli una e-mail potrebbe essere una mossa azzeccata e la riposta che otterrete sarà importante tanto quanto il vostro curriculum.

3 pensieri su “Il CV perfetto esiste?

  1. Buona guida e buona risorsa. Ma secondo me è importante anche avere una buona lettera di presentazione. NOn basta un buon CV, quindi ogni volta che si invia un CV bisogna passare del tempo anche a scrivere una buona lettera di presentazione non solo il curriculum quindi.

    A questo punto se sommo tutto il tempo necessario per preparare delle candidature viene fuori che cercare lavoro è già un lavoro…

  2. Per un selezionatore è importante anche capire cosa vuole fare il candidato, a cosa aspira.
    A volte i CV riportano studi ed esperienze non del tutto lineari, pertanto non è facile interpretarli a priori.
    Inserire sul CV o su una lettera di presentazione SINTETICA! a che ruolo si aspira, o dove ci si sente più portati, fa certamente un bell’effetto ed è di grande orientamento per il selezionatore.
    Questo implica però che si debba “aggiornare” il proprio CV man mano che:
    - o ci si fanno le idee chiare sulla posizione,
    - o, se si vogliono tentare candidature in base a certe offerte, si decide di evidenziare un proprio talento ad hoc per l’offerta a cui si risponde.
    Restano invece imprescindibili un lessico ed una forma grammaticale corretta, senza slang. Il CV è un documento formale e va preso sul serio! Lasciare errori dà segnali di imprecisione e approssimazione che solitamente le aziende temono.
    Un CV con errori di battitura ripetuti (uno, due possono scappare, ma meglio di no!) per posizioni anche molto junior, purtroppo da me non passano.

  3. Sono un selezionatore e concordo con il fatto che tenere un CV in ordine e aggiornato è un investimento, per i candidati costa tempo libero è vero ma è sicuramente è tempo ben speso. Se il CV è chiaro si hanno più possibilità di essere scelti per un colloquio.
    Secondo consiglio: NO a lettere di presentazione chilometriche! ma brevi e pulite

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