“I giovani sono ormai una risorsa scarsa”; questo è quanto ha dichiarato il direttore di Almalaurea, Andrea Cammelli, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati in Italia.
Da un recente sondaggio lanciato sul sito tesionline.it è emerso che oltre la metà dei neolaureati italiani, dopo il conseguimento del titolo di studio universitario, intende lasciare il nostro paese per costruirsi un futuro lavorativo all’estero.
Il rapporto Almalaurea registra, infatti, uno stop della crescita del numero di laureati nel nostro Paese. Questo tendenza viene spiegata dal dato di disoccupazione dei laureati intervistati nel 2010 a pochi anni dal conseguimento della laurea, in particolare il tasso di disoccupazione per
neolaureati triennali è aumentato dell’1 % rispetto all’anno precedente (16%), mentre per i giovani in possesso della laurea specialistica il tasso di disoccupazione è aumentato al 18%.
A fronte di questa critica situazione nasce Neolaureatiallavoro.it il nuovo portale dedicato solo ai neolaureati. Neolaureatiallavoro.it intende agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerte di lavoro per neolaureati in questo segmento specifico dove il nostro Paese incontra delle serie difficoltà di assorbimento di figure con una preparazione universitaria ma senza una specifica esperienza professionale. Neolaureatiallavoro.it aiuta le aziende ad entrare in contatto con giovani neolaureati attraverso appositi servizi. HRweb Tech, proprietaria del nuovo portale, vuole così aiutare il nostro Paese a contrastare la tendenza dei tassi disoccupazione giovanile (quasi il 17% dei laureati – dopo 12 mesi dal conseguimento della laurea – sono disoccupati / fonte: ricerca Almalaurea Condizione occupazionale dei laureati XIII Indagine-2011) e diventare il punto di rifermento per l’incontro di domanda e offerta di lavoro dei neoalureati.
* fonte: Rapporto Almalaurea sull’occupazione dei laureati 2011












I giovani sono una risorsa scarsa. Ma chi li motiva a fare sempre meglio? Spesso l’unica motivazione è la mancanza di alternative…