Preparare il personale al cambiamento

Ogni approccio sistematico ad apportare cambiamenti su larga scala è influenzato di solito di questi due fattori: prontezza e resistenza al cambiamento.

La prontezza fa riferimento alla volontà delle persone che saranno coinvolte e indica se sono pronte per i cambiamenti che stanno arrivando.

La resistenza si riferisce al presupposto che molte persone resitano a fare una cosa “nuova” perché rappresenta una novità nei confronti della quale nutrutono una certa diffidenza.

Affrontare il cambiamento lo stesso lo stesso tipo di meccanismo psicologico sia che si tratti di vita professionale che di vita personale.

Quindi prima di richiedere uno sforzo al cambiamento sarebbe molto utile prima spiegare la reale situazione della vostra azienda ed il perché è fondamentale impeganrsi per il cambiamento. In questo modo sarà possibile attivare la disponibilità e ridurre la resistenza nei vostri interlocutori prima ancora del suo manifestarsi.

Perché? Perché la condizione umana esige un motivo per fare qualcosa di diverso. Si risponde incosciamente ad una spontanea domanda: “Perché?”

Come accennavamo prima la prontezza riguarda la comprensione e l’accettazione. Una persona potrebbe capire intellettualmente il bisongo di un cambiamento ma è assolutamente necessario anche un certo grado di accettazione per diventare effettivamente pronta al cambiamento.

Cosa fare quando un cambiamento è necessario?

1) Iniziare a parlare del cambiamento e di ciò che pensi sia necessario cambiare. Introdurre l’argomento inizialmente in una conversazione durante il pranzo, alle riunioni, via e-mail, ecc…

2) Coinvolgere altre persone nella discussione in ogni occasione. Chiedere loro cosa pensano e come si potrebbe fare per apportare un’innovazione. Coninvolgere anche i manager e dirigenti.

Se si prepara questo percoso al cambiamento sarà più facile avere un consenso. E quindi la resistenza al cambiamento non sarà così forte perché l’idea dell’innovazione è già familiare.

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