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La bozza di riforma Fornero

Bozza di riforma Fornero La bozza di riforma della Legge sul Lavoro presentata dal Ministro Fornero presenta importanti innovazioni ma sembra mettere d’accordo, almeno sui temi di fondo, le parti sociali.

La riforma si baserà su due punti chiave: l’introduzione del salario minimo per i contratti a tempo determinato e l’introduzione del contratto unico a tempo indeterminato. L’articolo 18 sembra rimanere, almeno per ora, un argomento tabù.

Una delle maggiori semplificazioni presentate è quella relativa all’eliminazione delle attuali 48 tipologie contrattuali previste dal diritto del lavoro che lasceranno posto al “contratto unico”.

Il CUI, così si chiamerà il contratto unico, sarà diviso in due fasi. La prima durerà 3 anni e non prevede l’obbligo di reintegro del dipendente in caso di licenziamento. Nella seconda fase il dipendente potrà essere licenziato solo a fronte di un risarcimento in denaro pari al valore di 5 giorni lavorativi per ogni mese trascorso nell’azienda.

Il contratto a tempo determinato prevede un salario minimo di 25.000 € lordi all’anno ad esclusione dei lavori stagionali.  E’ previsto un tetto massimo per le collaborazioni a progetto e collaborazioni autonome continuative che rappresentano più di due terzi del reddito di un lavoratore con la stessa azienda. I contratto che scenderanno sotto i livelli retributivi minimi saranno convertiti in contratto a tempo indeterminato (CUI).

La cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e la mobilità saranno accorpate in un’unica cassa integrazione che sarà utilizzata solo per far fronte a crisi cicliche e di settore. Per i dipendenti che perderanno il lavoro è previsto il reddito minimo garantito, un ammortizzatore sociale ispirato al sussidio di disoccupazione in vigore negli altri paesi occidentali.

L’articolo 18 al momento è l’unico punto non modificato dal lavoro del Ministro Fornero. Sembra, questa, una riforma che rafforza le garanzie dei lavoratori e semplifica notevolmente la giungla, incredibilmente intricata, dei contratti di lavoro attualmente contemplati dal nostro ordinamento giuridico.

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