News Lavoro

Stipendi ed inflazione, il divario aumenta

retribuzioni orarie contrattuali inflazioneDa una statistica elaborata dall’ISTAT emerge che l’aumento della “forbice” tra stipendi ed inflazione si attesta ad un punto percentuale. Questo è il dato più alto mai registrato dal 1995. In quell’anno la differenza tra i due indicatori fu del 2,4%.

Nel 2011 l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Aumenta velocemente anche l’inflazione che fa segnare un +1,4% rispetto a Dicembre 2010, arrivando al 2,8%.

Le retribuzioni orarie contrattuali, invece, registrano incrementi tendenziali del 2% per i dipendenti del settore privato. I comparti di mercato che presentano gli aumenti di salario maggiori (+3,1%) sono quelli della gomma, della plastica, e delle lavorazioni minerali.

Il settore pubblico insieme ai settori creditizio ed assicurativo, invece, segnano variazioni nulle.

I contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 68,6% degli occupati e al 63,1% del monte ore retributivo osservato. I dipendenti in attesa di rinnovo dei contratti collettivi sono il 31,4% del totale dell’economia e del 10,7% del settore privato. La media di attesa per il rinnovo del contratto per i lavoratori è di 24,9 mesi per il totale e di 27,6 mesi nell’insieme del settore privato.

(Fonte)

Tag:

Lascia un Commento

Tags