Lavoriamo troppo? O troppo poco? 40 ore a settimana sono abbastanza? Uno studio di onlinemba.com evidenzia alcuni cambiamenti nella vita degli americani mettendo a confronto la situazione lavorativa degli anni ’60/’70 rispetto alla situazione del 2012. Analizzando le variazioni di questi dati capiamo quanto sia cambiato il modo di vivere e di lavorare, quanto siamo stressati e cosa dovremmo fare per vivere meglio…
Meno tempo dedicato alla famiglia. Nel 1960 in 8 famiglie americane su 10 lavorava un solo genitore, mentre nel 2012 solo 3 bambini su 10 hanno un genitore che rimane a casa.
Più lavoro meno guadagno. Rispetto agli anni ’70 si registra un decremento di 9.000 $ di stipendio annuo procapite a fronte di un aumento di 11 ore di lavoro in più ogni settimana. La conclusione? Meno produttività, più stress e meno tempo dedicato alla famiglia.
Meno lavoro più felicità. 6 delle 10 economie più competitive al mondo proibiscono ai lavoratori di lavorare più di 48 ore a settimana. Negli USA si lavora mediamente 46 ore a settimane, in Danimarca e Svezia si lavora 31 ore a settimana e in Germania, Norvegia e Olanda la media è di 27 ore. Non c’è da sorprendersi se Danimarca, Svezia e Norvegia sono tra le 5 nazioni “più felici” del mondo.
Quanto costa lo stress? Negli USA 3 americani su 4 si sentono stressati dal proprio lavoro ed un 1 milione di persone ogni giorno non si presenta in ufficio per motivi legati allo stress da lavoro. Ma quanto costa lo stress ad una delle economie più forti del mondo? Circa 200 miliardi di dollari ogni anno. Senza contare che i costi legati alla salute psicofisica. Infatti, le persone che lavorano 11 ore al giorno hanno più del doppio delle possibilità di soffrire di depressione rispetto a chi lavora otto ore ed esiste una correlazione tra obesità e ore passate alla scrivania.
Lo straordinario “non paga”. Dopo una giornata di 8 ore di lavoro la produttività diminuisce del 50% e lavorare 60 ore a settimana permette di “produrre” una media del 25% in più rispetto ad una settimana di 40 ore lavorative.

Tag: mercato del lavoro











