Stage in vista? 5 errori da evitare

Internship

 

 

Lo stage è diventato per i neolaureati una vero e proprio Eldorado e, se è vero che lo stagista molto spesso è sottopagato e poco considerato, nonostante gli innumerevoli titoli conseguiti e le decine di esperienze maturate, è innegabile che il tirocinio rappresenti al momento un trampolino di lancio per entrare nel mondo del lavoro.

 

 

 

Ecco quindi i 5 errori che non dovete assolutamente commettere:

 

 

Errore #1: Rifiutarsi di fare lavori che sembrano troppo umili

 

Nessuno di noi ama portare il caffè ai clienti, aprire la porta ai fornitori, fare le fotocopie e revisionare le presentazioni commerciali, soprattutto se abbiamo una Laurea da 110 e lode e ne sappiamo probabilmente di più del nostro pigro collega. Tuttavia non vi rifiutate mai di farlo. Affrontate ogni nuovo compito con un bel sorriso, completatelo velocemente e dimostrate di possedere una grande professionalità anche nei lavori apparentemente meno significativi. In questo modo otterrete la fiducia del vostro datore di lavoro e vedrete che in poco tempo si accorgerà delle vostre competenze e professionalità e vi affiderà mansioni di maggiori responsabilità.

 

Errore #2: Non adattarsi al clima aziendale

 

La franchezza e la sincerità sono sicuramente due ottime doti di cui andare fieri nella propria quotidianità; tuttavia non è sempre consigliabile dichiarare ciò che si pensa del proprio capo nelle prime settimane di lavoro… È importante, soprattutto nei primi momenti, adattarsi all’ambiente che vi circonda. Difendere ciò in cui si crede e dimostrare attaccamento alle proprie idee e ai propri ideali è una nota positiva, ma cercate di gestire il vostro comportamento considerando le diverse sfumature e soprattutto osservando come si comportano i vostri colleghi, che sicuramente conoscono il clima aziendale meglio di voi.

 

Errore #3: Evitare di stringere relazioni con i colleghi

 

Non pensate di dovervi chiudere a riccio senza proferire parola durante le fatidiche 8 ore d’ufficio. Innanzi tutto, perché scambiare quattro chiacchiere una volta ogni tanto, non vi farà apparire meno lavoratori ed eviterà che vi sentiate emarginati e privi di stimoli. In secondo luogo, perché per avere successo in qualsiasi ambiente lavorativo, è fondamentale saper stabilire relazioni con i colleghi, che possono, da un alto, aiutarvi ad apprendere nuove competenze, utili alla vostra crescita professionale e, dall’altro, allargare il vostro network. Purtroppo infatti non è matematico che al termine dello stage il datore di lavoro vi offra un contratto; forse però il vostro collega, con il quale avete collaborato per mesi e che riconosce in voi ottime potenzialità, vi darà il contatto di un HR in cerca di una figura come voi. Altro consiglio: non abbiate paura di aggiungere colleghi e clienti con i quali avete collaborato alla vostra rete LinkedIn, in futuro questi collegamenti potrebbero tornarvi utili.

 

Errore #4: Non chiedere al vostro responsabile dei feedback

 

Ricevere dei feedback e perché no delle critiche costruttive sul lavoro svolto, da parte del vostro responsabile, sarà di grande aiuto a migliorarvi da un punto di vista professionale. Anche accettare qualche consiglio da parte dei propri colleghi è una buona mossa. Dimostrerete flessibilità, voglia di apprendere e capacità di adattamento. Spesso avere conseguito da poco una Laurea, ci dà l’impressione di avere la verità in mano, perché “noi quelle cose le abbiamo appena studiate”. Tuttavia, è bene ricordare che le persone che vi circondano hanno moltissima più esperienza di voi, il che vale più di tutte le ore passate a studiare sui libri. Rendersi conto dei propri punti deboli è il primo passo verso il successo.

 

Errore #5: Non sfruttare ogni opportunità possibile di crescita professionale

 

Gli stage offrono al tirocinante la possibilità di apprendere numerosissime informazioni relativamente ad uno specifico ambiente lavorativo. Leggere studi di settore, sfogliare manuali e partecipare a conferenze e workshop è una grandissima opportunità da non lasciarsi sfuggire. Non limitatevi: interessatevi a quello che succede intorno a voi, anche al di fuori del vostro semplice ufficio, esplorate nuove proposte, chiedete di poter partecipare alla tal convention, piuttosto che all’incontro del mese prossimo… Probabilmente nessuno dei vostri colleghi vorrà farlo, perché li distoglierebbe dal lavoro quotidiano e forse anche perché non è previsto un rimborso spese. Durante l’incontro prendete appunti e preparate un piccolo resoconto al vostro capo per il giorno seguente. Rimarrà sbalordito dal vostro spirito d’iniziativa!

 

 

I consigli che si possono dare sono sicuramente moltissimi, ma il più importante rimane anche il più semplice di tutti: non conformatevi; cercate di spiccare in qualche modo, proponendo un’idea interessante cui nessuno aveva pensato o offrendo un aiuto ad un vostro collega in difficoltà. Non esagerate mai, ma siate consapevoli del vostro potenziale e fate sì che anche gli altri se ne rendano conto. Non potranno più fare a meno di voi.

2 pensieri su “Stage in vista? 5 errori da evitare

  1. Fortunatamente ho trovato un lavoro da stagista e mi ritengo molto fortunata. Tra un paio di mesi mi scadrà il contratto e mi sembra stia andando tutto bene… Non sono mai stata ripresa per il lavoro, e mi sembra di aver fatto tutto nel migliore dei modi. Certo è che chiedere un feedback non è una cattiva idea: se c’è qualcosa che non affronto nel migliore dei modi, preferirei che me lo dicessero ora, piuttosto che lasciarmi a casa perché avrei potuto fare di meglio!

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