Telelavoro: il 70% dei nostri utenti ha detto sì

Il sondaggio di Talent Manager parla chiaro. Più del 70% dei nostri candidati accetterebbe immediatamente la proposta da parte del proprio capo di lavorare da casa, in modalità telelavoro. Il motivo principale? Risparmiare tempo e soprattutto denaro negli spostamenti giornalieri.

 

 

Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di telelavoro?

 

 

Istituito nel 2002 con accordo quadro europeo, il telelavoro è una forma di organizzazione e/o di svolgimento dell’attività lavorativa regolarmente svolta fuori dai locali dell’azienda, spesso (ma non per forza) nella propria abitazione, che comporta vantaggi tanto per l’azienda quanto per il lavoratore. In Italia il lavoro da remoto è stato accolto nel 2004.

 

Ma se in passato a lavorare da casa erano soprattutto liberi professionisti, ora il telelavoro sta spopolando anche tra manager e dipendenti che possono svolgere le proprie attività in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Alla base di questa espansione a macchia d’olio, troviamo certamente l’evoluzione delle più sofisticate tecnologie portatili e l’aumento delle imprese con aspirazione globali. Un numero crescente di aziende sta, di fatto, incoraggiando i propri dipendenti ad abbracciare questa tipologia di attività professionale: l’obiettivo è ridurre i costi e potenziare la spinta motivazionale dei dipendenti, consentendo loro di trovare un equilibrio tra le esigenze della vita privata e quelle di carriera. Ed è questa, secondo uno studio condotto da Hays, la ragione per la quale il telelavoro aumenterebbe del 60% la produttività: i dipendenti, liberi dalle limitazioni imposte dall’ufficio, sono più flessibili e quindi meno stanchi e più produttivi.

 

Gli aspetti positivi sono innumerevoli, ma prima di propendere per una scelta del genere, è bene concentrarsi su qualche considerazione:

 

1) Il lavoro da casa può essere un’arma a doppio taglio: per i dipendenti abituati a vincoli d’orario, forti pressioni e deadline molto strette, organizzare le proprie attività giornaliere, senza cedere a distrazioni, diventa essenziale per il raggiungimento dei propri obiettivi. Per questo motivo, cercate di ricreare un ambiente professionale in casa vostra: luce adeguata, postazione adatta, strumenti di lavoro a portata di mano, tranquillità.

Un consiglio spassionato? Non rimanete in pigiama: anche se a casa la tentazione di lasciarsi andare è forte, sforzatevi di vestirvi come se doveste andare in ufficio; vi aiuterà ad essere più professionali!

 

2) Il pericolo maggiore del telelavoro è l’isolamento. Mantenere un contatto diretto con i propri colleghi e anche (ahimè) con il proprio capo alimenta il confronto e quindi la crescita personale e professionale di ogni lavoratore. Continuare a condividere idee e punti di vista risulta essenziale, quindi organizzate un paio di volte al mese un incontro con tutti i vostri colleghi per discutere dell’andamento delle vostre attività.

 

3) E la carriera?! Lavorando da casa spesso ci si dimentica delle possibilità di fare carriera, ma ricordate che anche i telelavoratori hanno la possibilità di seguire corsi di aggiornamento, acquisire nuove professionalità e quindi aspirare a posizioni di maggiore rilevanza all’interno della propria realtà aziendale. Non sentitevi discriminati rispetto ai colleghi che lavorano in ufficio: fate comunque valere i vostri diritti.

 

Talent Manager vi augura un buon telelavoro!

Un pensiero su “Telelavoro: il 70% dei nostri utenti ha detto sì

  1. Esperienza provata per alcuni mesi e devo dire che mi sono trovata benissimo! L’unico neo è la poca condivisione con capo e colleghi, anche se utilizzando sistemi di chat, quali Skype ad esempio, la lontananza si sente meno!

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