La vita del dirigente presenta un costante punto di pericolo (quanto mai attuale in questa epoca di crisi generalizzata): l’essere licenziato per ragioni oggettive, come la soppressione del posto, in ipotesi derivante da una crisi economica dell’azienda e da una connessa riorganizzazione interna.
In questo caso, il dirigente ha diritto, come minimo, allo svolgimento in servizio del periodo di preavviso – che muta nella sua quantificazione in base al contratto collettivo applicato e sui parametri da questo indicati, perlopiù collegati alla anzianità aziendale – ovvero al pagamento della relativa indennità sostitutiva.











